JOHN WOO: l’azione… è arte

di GABRIELE LA ROVERE
larovere@pe.abol.it

Idolatrato ad Hong Kong e in tutta quella zona asiatica, ha milioni di fans in tutto il mondo.
Il suo cinema corre su ritmi forsennati e tecnicamente perfetti ; ammirato da autori del calibro di Martin Scorsese , Walter Hill , Spike Lee , Sam Raimi e Quentin Tarantino , è
soprattutto osannato dagli appassionati delle sensazioni forti , per i suoi esagerati film d'azione.
Per John Woo (Cina, 1948) regista di culto, geniale, umile e di successo, l’azione… è arte.
Nel suo ultimo " Face/Off " , le sequenze adrenaliniche sono tra le più travolgenti ed emozionanti mai viste, miscela perfetta di spazio e tempo e il tutto esasperato ulterior-
mente da un uso stupefacente del rallenti.
Definito “ l’esteta della violenza ”, il suo credo è “sparatorie, inseguimenti e duelli”.
Gli attori sono felicissimi di lavorare per lui, Nicholas Cage lo definisce “uno stilista dell' immagine, un regista carismatico, capace di trasportare la violenza talmente al di là della realtà, da farla diventare una poesia viscerale”.
Lo stesso cineasta sostiene: ”Io adoro i film di Sergio Leone e amo il suo stile.
Lo considero, insieme a Sam Peckinpah e Martin Scorsese come uno dei miei maestri.
Mi piace molto come Leone muoveva la macchina da presa, come inquadrava il taglio degli occhi, l’uso del grandangolo e la forte caratterizzazione buona o cattiva che dava ai suoi personaggi”
e questa citazione, rende perfettamente la sua cinematografia.
Nato in Cina, all'età di quattro anni si trasferisce con la famiglia a Hong Kong.
A diciannove anni è già cineasta e nel 1969 viene assunto in qualità di assistente alla regia dagli Shaw Brothers Studios.
Esordisce alla regia nel 1973 con "The Young Dragons", ma si rivela, dopo un’ in-
numerevole serie di pellicole sullo stile del kung-fu movie, con “A Better Tomorrow” del 1986.
È il film della svolta, un esecuzione impeccabile con cui inaugura un originalissimo modo di concepire l’action-movie, inoltre si rivela uno dei massimi incassi del cinema asiatico di tutti i tempi.
Naturalmente, visti i risultati, è subito un sequel con “A Better Tomorrow II”, per cui Mereghetti, dei fantastici venti minuti finali scrive:“una delle sparatorie più violente ed apocalittiche del cinema di tutti i tempi”.
Del 1989 è “The Killer”, un cult stupendo, un superbo capolavoro di genere da far impallidire Walter Hill (“I guerrieri della notte”).
C’è un senso dell’azione e del ritmo che è già scuola; Michael Colleary, sceneggiatore, dice:
"Quando ho visto per la prima volta The Killer di John Woo sono rimasto senza parole.
Il modo in cui la gente si muoveva nel film era pazzesco, era come guardare un film di animazione dal vivo.
E' stata la cosa più cinematica che avessi mai visto in tutta la mia vita: brillantemente e cinematicamente diretto”.
Segue “Hard Boiled”, intriso di scene sempre più complesse e violente, “sessanta percento di azione, quaranta percento storia”.
Con “Senza Tregua” nel 1993 esordisce ad Hollywood: l’opera si caratterizza per i suoi soliti temi e per un formidabile, sempre più, virtuosismo di regia.
“Nome in codice: Broken Arrow” è il suo secondo lavoro americano, scrive Enrico Ghezzi:“è un film per cultori d'arte, per esteti, neppure per cinefili sfrenati. O così o nulla".
Filmato con un ritmo scatenato, è un'impressionante parapiglia di sparatorie, esplosioni e inseguimenti; esagerato e strafottente ma comunque originalissimo, al di sopra di marchiature di genere, della cinematografia hollywoodiana.
Ultima sua opera a tutt’oggi è “Face/Off - Due facce di un assassino” in cui per la prima volta anche il soggetto, quindi la storia, diventano significativi.
A tal proposito Woo dichiara: “Io non sono mai stato troppo affascinato dalle pellicole
che si reggono unicamente sugli effetti speciali ogni singola scena meriterebbe un'attenta descrizione”.

Ora il ritmo sfrenato, è supportato da un raffinatissimo dramma esistenziale in cui due formidabili attori, John Travolta e Nicholas Cage, si scambiano i ruoli, sprofondando violentemente nel reciproco orrore. Bene e male vissuto e sperimentato a fondo, in un’azione prorompente e spettacolare mai fine a se stessa.
“Face/Off” è molto più di un action-movie, è lavoro appassionante, diretto in modo superbo, e lo stesso Woo racconta:”ho avuto il massimo della libertà”,“sono riuscito a lavorare con chi volevo io e alla maniera che più mi piaceva”.
L’uso del rallenti e i geniali espedienti narrativi fanno di “Face/Off” uno straordinario film con una intensa e sconcertante storia emotiva.
John Woo ha raffinato questo genere, l’action-movie, ritenuto da sempre di solo intrattenimento, arricchendolo sapientemente con tutto ciò che il meccanismo filmico permette.
Abile lettore di tutta la cinematografia, ne propone quindi, una versione personale in cui l’adrenalina non è tutto, ma c’è spazio per il dramma, per l’ambiguità e per il messaggio.
Da segnalare infine, i fantastici titoli di testa che soli aprono al regista di Hong Kong, la porta del gota dei cineasti.
Alla domanda: “Quali registi italiani le piacciono?”
risponde:
“Tre nomi: Federico Fellini, Pierpaolo Pasolini e Sergio Leone. Ci hanno insegnato qualcosa di enorme e di indimenticabile”. Inoltre: “Vero, ho rubacchiato un pochettino da Quentin (Tarantino), prendendo qualcosa da lui, ma è anche vero che lui ha preso così tanto da me che possiamo finalmente dire di essere pari”.

Filmografia consigliata:

“A Better Tomorrow”, 1986;
“A Better Tomorrow II”, 1987;
“The Killer”, 1989;
“Hard Boiled”, 1992;
“Senza Tregua”, 1993;
“Nome in codice: Broken Arrow”, 1996;
“Face/Off - Due facce di un assassino”, 1997.

Altri titoli quasi tutti in lingua originale:

1973 The young dragons;
1974 The dragon tamers;
1975 Princess Chang Ping;
1975 Countdown in Kung-Fu; 1
977 Money Crazy;
1977 From riches to rags;
1977 Follow the star;
1978 Last hurrah for Chivalry;
1981 To Hell with the Devil;
1981 Laughing times;
1982 Plain Jane to the rescue;
1984 The time you need a friend;
1985 Run tiger run;
1986 The sunset warriors;
1987 Just heroes;
1990 Once a thief;
1990 Bullet in the head;
1996 John Woo's Once a thief - Film Tv.


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