GLI SCOCCIATORI E
I DOVERI DELLO SPETTATORE

di Gabriele La Rovere

Già ci si deve infastidire con chi disturba continuamente… ma bisogna essere tolleranti.
È poi doveroso seccarsi con chi arriva a tutte le ore… ma bisogna essere comprensivi.
Infine è necessario irritarsi con l’insistente ruminare degli sgranocchiatori… ma bisogna essere (per i gestori che così arrotondano l’incasso) rassegnati.
A proposito, una volta ho visto uno spettatore con un panino con la mortadella ed una bionda… la Peroni, in vetro! Ma insomma, quand’é che il possessore del biglietto potrà godere di qualche diritto? In verità basterebbe spedire chi fa casino in galleria (per non dire in un luogo indecente!), o obbligare i ritardatari alle ultime file e i puntuali indisturbabili, in tutte le altre; infine vendere granocchie che facciano poco rumore, sia sotto i denti che nella busta! Forse solo allora avrà senso immergersi in una sala perfettamente insonorizzata, buia al punto giusto, con un mega schermo ed un fantastico sistema audio.

Ci sono multisale in cui non si può entrare a proiezione iniziata e dove non si può mangiare… ma che, onore ai gestori, sono spesso piene di spettatori. Le pellicole vengono diversificate in base al genere e all'impegno culturale e proiettate esclusivamente in specifiche sale, concepite quindi per l'arte cinematografica.
Insomma il cinema risorge dalle sue ceneri se propone un offerta differenziata, soddisfacendo quindi le aspettative del cliente. Se i gestori che investono milioni in sistemi di proiezione, ascolto e confort, lo facessero in modo oculato, magari selezionando le pellicole, e con esse anche il comportamento del pubblico attraverso regolamenti un poco meno "elastici", il cinema ne avrebbe un sicuro ritorno.

La Pagina di Gabriele La Rovere

Torna alla prima pagina

Indice welcome to Bitcinema