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Anni ’70 seconda parte – 1976

DA ROSSELLINI A TORNATORE: IL CINEMA ITALIANO DAL DOPOGUERRA ALLA FINE DEL NOVECENTO


Gli anni Settanta sono fondamentali per la storia della fine del secolo, sono anni intensi che hanno condizionato i decenni successivi; senza fare lo storico, bisogna almeno rammentare (poi se uno vuole li approfondir da s) i fatti principali di quel periodo:

nasce il femminismo e nel 1974 il referendum sul divorzio conferma la legge in vigore; viene varata la legge sullaborto e il successivo referendum la conferma. In politica si afferma il Compromesso storico proposto dal PCI di Enrico Berlinguer alla DC che governava il Paese e che trova in Aldo Moro lo statista del dialogo possibile, ma questa politica di unit nazionale viene infranta dai mitra delle Brigate Rosse che trucidano il Presidente della DC nel Maggio del 1978. Nel luglio di quello stesso anno viene eletto Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il presidente pi amato dal popolo dal 1946 ad oggi. Sono anni difficili sul piano della coesione sociale, il terrorismo di destra e di sinistra si rende responsabile di attentati e esecuzioni, pensiamo alle stragi del treno Italicus, di Piazza della Loggia a Brescia, delle uccisioni di Guido Rossa e di altre decine di vittime fra magistrati, industriali, giornalisti, sindacalisti. Gli studenti cominciano ad occupare le scuole e le universit e a contestare il sistema. Abbiamo i primi divieti al circolare delle auto per la crisi petrolifera, le note domeniche di austerity, dove tutti andavano a piedi.
Sul fronte della Chiesa il 1978 il cosiddetto anno dei tre Papi. Si apre con un sofferente Paolo VI che legge un accorato appello alle Brigate Rosse per salvare Aldo Moro, il caro amico di una vita e, dopo la sua morte in Agosto, gli succeder Albino Luciani col nome di Giovanni Paolo I, ma sar un papa meteora, il papa dei 33 giorni, morir allimprovviso di notte, una circostanza che ha sollevato tanti interrogativi e a lui succeder, per pi di un quarto di secolo, uno dei papi fondamentali per i destini del mondo, vedi il crollo del comunismo allest, il papa polacco Carol Wojtyla , Giovanni Paolo II.
Nel campo del costume si ricordano i famosi pantaloni a zampa di elefante, e lascesa di un giovane attore italo americano, John Travolta che, con un film costato nulla, scala le vette di Holliwood e del mondo intero con i suoi balli ne La febbre del sabato sera che , con le canzoni dei Bee Gees, diventa il simbolo non di unestate, ma un vero fenomeno di costume di quegli anni. Tanto fermento sociale, politico, culturale,condiziona anche il cinema in due modi: da una parte si continua con commedie allitaliana di evasione, ma escono anche film memorabili, per la nostra cinematografia un decennio doro. (M.P.)


1976 I FILM:

Io sono un autarchico di Nanni Moretti- Commedia. Nasce il mito del regista pi amato e discusso in Italia ancora oggi.

Febbre da cavallo di Steno. Commedia con Gigi Proietti, Enrico Montesano e Catherine Spaak. Il film quando usc fu archiviato dalla critica ufficiale come sottoprodotto, in realt ci troviamo di fronte ad un piccolo capolavoro che il pubblico-giustamente- ha celebrato facendone un cult. Le vicende di Mandrake e del Pomata (Proietti e Montesano), nullafacenti che si giocano tutto alle corse dei cavalli, sono piacevoli e divertenti e il film girato con grande leggerezza e equilibrio. Il vecchio Steno (il padre dei registi Vanzina) riesce a dare il meglio del suo trentennale mestiere.

Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi. Thriller con Lino Ventura. Tratto da un romanzo di Sciascia, il film ripropone gli anni difficili della Strategia della tensione che attanagli gli anni Settanta.Un ispettore di polizia indaga sullassassinio di tre alti magistrati.

La donna della domenica di Luigi Comencini. Film giallo tratto dallomonimo libro di Fruttero e Lucentini con Marcello Mastroianni , Jacqueline Bisset, Jean-Louis Trintignant. Un commissario di polizia (Mastroianni) indaga su un omicidio di un architetto della Torino bene. Conosce un mondo annoiato e viziato e ne rimane coinvolto.

Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmuller. Drammatico. Con Giancarlo Giannini. Un giovane napoletano da vittima diventa carnefice in un campo di concentramento.

LInnocente di Luchino Visconti. Drammatico. Con Giancarlo Giannini, Laura Antonelli.
Ultimo film di Visconti, gi gravemente malato. Dal romanzo di Gabriele DAnnunzio, film depoca non riuscito anche perch Visconti non ebbe il tempo di lavorarci sopra dopo le riprese.. Fu presentato nel primo montaggio fatto dal regista pochi giorni prima di morire.

Novecento Atto I e Atto II di Bernardo Bertolucci. Affresco storico di oltre cinque ore (il film usc in due parti a distanza di qualche mese) ricostruisce la storia dItalia dallinizio del secolo alla fine della seconda guerra mondiale. E ambientato nellEmilia contadina, fra padroni feudali e contadini che vivevano nella miseria assoluta. La prima parte, gli Anni Dieci e Venti, fino allavvento del fascismo unanimemente considerata il capolavoro del regista, la seconda parte pi politicizzata piaciuta di pi a sinistra. Ma il mix complessivo che funziona, soprattutto i formidabili interpreti: Bertolucci ebbe allora due attori giovani tanto importanti come tanto diversi, Robert De Niro e Gerard Depardieu. Il regista cre sul set un clima familiare e, in apparenza, non fece pressione sui due interpreti principali, ma fu proprio questo a scatenare la lotta di bravura fra De Niro e Depardieu, veramente straordinari nel film. Destino comune di molti registi: il film fu subito apprezzato di pi allestero che in Italia, le ovazioni di Cannes al regista non si sentirono in Italia dove laccoglienza fu tiepida.


Autore: Massimo Palazzeschi -
Fonti: Massimo Palazzeschi -
Inserimento del 24/09/2010

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