Cocktails di Bit Shekerati a modo nostro -- Cinema, Musica, Libri, Teatro, Cibi, Bevande, Viaggi ...

Friday 21st 2018f September 2018 03:28:26 PM
dabar Cinema Musica Teatro Letture
Protagonisti Altre opere Viaggi datadisk datafilm
Agenda Spettacoli, Cinema Firenze e Provincia, Teatri Firenze e Provincia, Concerti, Musica , Valdarno Cinema Teatri Manifestazioni, Arezzo Cinema Concerti Agenda Spettacoli

Annunci Gratuiti

Categorie





Bookmark and Share

cinema

Italiano - Italia

La differenza fra Fellini e Antonioni

DA ROSSELLINI A TORNATORE, GLI ANNI SETTANTA : profilo degli autori principali.


a cura di Massimo Palazzeschi. Consulenza dello storico del cinema Fernaldo di Giammatteo.*

Intervista a Di Giammatteo del 15.6.1991:



La differenza fra Fellini e Antonioni

(Di Giammatteo). La differenza in questo decennio tra Fellini e Antonioni forse questa: Fellini nel bene e nel male aveva detto tutto e la sua ispirazione si era concentrata nei grandi film precedenti: La dolce vita e Otto e mezzo, mentre Antonioni riesce ancora ad approfondire i discorsi che aveva avviato. A parte il film sulla Cina, che interessante ma tutto sommato subordinato agli altri, ci sono due film che vale la pena di approfondire: Zabriskie Point del 1970 e Professione reporter del 1975. Il primo passato per un film di carattere sociologico sulla contestazione in America che invece solo lo spunto per approfondire laltro tema che sta a cuore ad Antonioni: lui dimostra che per individui che siano leggermente al di fuori della moralit comune la vita impossibile. E questo il tema ricorrente nel cinema di Michelangelo Antonioni. Qui pi straziante, perch il regista inserisce personaggi in un enorme ambiente, il deserto: una natura perci indifferente e ostile verso di loro. Questi due ragazzi fragili sono destinati a soccombere di fronte a questo potere della natura, lunica loro possibilit di sopravvivere quella di immaginarsi una rivolta mentale. Il finale con la morte del protagonista testimonia proprio questo pensiero di Antonioni: lincapacit dellindividuo di inserirsi nel mondo, di accettare le regole, limpossibilit di vivere al di fuori della morale di massa: un tema molto avvincente che lui ha approfondito ancora nel 1975 con Professione reporter, uno dei suoi film pi riusciti e chiari nel messaggio. Ricordo le immagini immobili che fotografano veramente il disagio dellesistenza e la morte vicina. Quella inquadratura finale, quel lampioncino sullangolo della strada alla sera, quel paesino spagnolo equivale alla fine della vita, i lampioni preannunciano lApocalisse incombente. E bravo anche Nicholson che d al personaggio quel tormento interiore, allinterno di una storia che ha elementi di ambiguit e, pensa un p, elementi del giallo, che unaltra delle costanti dei film di Antonioni. I film di Antonioni li ricordi per le immagini: pensa alla macchina scoperta con Nicholson e la Schneider che attraversa quella Spagna assolata e deserta, che va al di l del fatto figurativo per entrare in quello simbolico. Siamo di fronte ad un grande autore, non c dubbio, ancora non valutato a sufficienza in Italia.

* Fernaldo Di Giammatteo (1922 -2005)


Autore: Massimo Palazzeschi -
Fonti: http://www.flickr.com/photos/elenatorre/ -
http://www.flickr.com/photos/elenatorre/
Inserimento del 29/11/2010

Torna alla Home Page
Tuscany Accommodations
1° Italian Business Area -www.1aait.com- 1° Area Aziende Italiane

© BitBar -- privacy