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Anni ’70 seconda parte – 1977

DA ROSSELLINI A TORNATORE: IL CINEMA ITALIANO DAL DOPOGUERRA ALLA FINE DEL NOVECENTO

Anni ’70 seconda parte – 1977

cinema Rubriche

Italia

Berlinguer ti voglio bene di Giuseppe Bertolucci. Commedia con Roberto Benigni.
E’ il primo film da protagonista di Benigni che era reduce dai successi televisivi. Nonostante alcune incertezze di chi si deve ancora affinare nel mestiere di attore, già il Nostro di Vergaio si mangia ogni inquadratura. La vicenda si sviluppa nella Toscana rossa dove la casa del popolo è il catalizzatore della vita sociale dopo il lavoro e Enrico Berlinguer è un mito (anni dopo Benigni lo prenderà in braccio a Roma ad uno spettacolo proprio per testimoniargli questa stima e questo affetto). Bertolucci junior dirige bene nonostante qualche ridondanza. Memorabile la scena in cui Cioni (Benigni) racconta agli amici di una tribuna politica di Berlinguer, dove lui si aspettava che il segretario del PCI desse il via alla rivoluzione, ed invece il segnale non ci fu gettando lui e gli altri nello sconforto. 

Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli. Drammatico con Alberto Sordi, Shelley Winters.
Tratto dal romanzo di successo di Vincenzo Cerami, Sordi interpreta un padre impiegato dello Stato che è alle soglie della pensione; cerca di far prendere il posto al figlio e per questo si prodiga verso i superiori in ogni tipo di piacere e umiliazione. Il figlio però rimane ucciso da un rapinatore durante una rapina e l’uomo, sconvolto, decide di farsi giustizia da solo.Una grande interpretazione di Alberto Sordi e una prova suberba di regia di Monicelli sul testo straordinario di Cerami.

Una giornata particolare di Ettore Scola. Drammatico con Marcello Mastroianni e Sofia Loren.
Roma, 6 Giugno 1938, visita di Hitler a Roma. Le case si svuotano per andare a rendere omaggio al duce e al capo del nazismo. Nel grande palazzo rimangono solo un radiocronista omosessuale, epurato dal fascismo e Antonietta, madre di sei figli, sposata ad un impiegato fascista.
Sono due figure ai margini della società di allora, si conoscono e si amano in una “giornata particolare”. Film che ha avuto tanti riconoscimenti per la bravura del regista e degli attori.

Fontamara di Carlo Lizzani. Drammatico. Tratto dall’omonimo romanzo di Ignazio Silone con Michele Placido. Film d’ambiente dove il regista fa recitare gli attori in dialetto marsicano.

In nome del Papa Re di Luigi Magni. Drammatico. Con Nino M;anfredi. Roma Ottocentesca. Il Papa Pio IX governa con pugno di ferro la città dove si sussuegono gli attentati contro le truppe papali. Siamo nel 1867, alla vigilia di Porta Pia, e il Papa inasprisce le pene con le condanne a morte. Un monsignore contrario alla massima pena ( Manfredi) cerca di convincere vescovi e Papa dell’inutilità della pena di morte con una celebre arringa durante il processo.


Di: Massimo Palazeschi

Fonte: Massimo Palazeschi

Pubblicato il: 28/10/2010 da Massimo Palazzeschi

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