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agenda spettacoli in programmazione
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Elio Petri

GLI ANNI SETTANTA : profilo degli autori principali.

 Elio Petri

protagonisti Cineasti

data: 29/01/1929, Roma

DA ROSSELLINI A TORNATORE: Il cinema italiano dal dopoguerra al Duemila.
a cura di Massimo Palazzeschi. Consulenza dello storico del cinema Fernaldo di Giammatteo.*

Intervista a Di Giammatteo del 15.6.1991:
Petri è un regista che non si è mai espresso compiutamente perché condizionato dall’idea di fare un’operazione politica con il cinema, tant’è vero che i suoi errori sono quando la politica prende il sopravvento, ma quando lui resta nei generi, come in “ Un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, fa un film di prim’ordine con un grande attore: Gian Maria Volonté.
“La classe operaia va in Paradiso” va un pò peggio, perché lui vuol fare la predica anche se sarcastica e appesantisce la storia. “La proprietà non è un furto” non era male. “Todo Modo” un film sbagliato, grottesco, insopportabile, l’attacco a Moro si ritorce contro il regista. “Le mani sporche” di Sartre è un film a metà, “Le buone notizie” con Giannini è un film che non va, dove la componente politica torna a galla e snatura il film.


Elio Petri (Roma, 29 gennaio 1929 – Roma, 10 novembre 1982)


Di: Massimo Palazzeschi

Fonte: http://www.eliopetri.net/

Pubblicato il: 07/02/2011 da Massimo Palazzeschi

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