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Nanni Moretti

Nanni Moretti

protagonisti Cineasti

data: 19/08/1953, Brunico (BZ)

a cura di Massimo Palazzeschi. Consulenza dello storico del cinema Fernaldo di Giammatteo.*

GLI ANNI SETTANTA : profilo degli autori principali.

Intervista a Di Giammatteo del 15.6.1991:

Negli Anni Settanta c’è l’esordio di Nanni Moretti. Moretti è completamente nemico dell’industria. E’ uno che, in un periodo dove tutti cercano di seguire le norme dell’industria, si mette in una posizione di contrapposizione frontale e rifiuta totalmente questa logica e gira in super 8 mm.
E’ una sfida verso il potere cinematografico, non come tanti che cercavano le vie traverse, per arrangiarsi e spendere due lire. No, Moretti dice di rifiutare questo cinema per ragioni morali, soprattutto, e questo è basilare per comprendere il suo cinema. Lui è un moralista nelle storie che racconta, un moralista estremo, direi giacobino. E’ stato l’unico a tenere questo atteggiamento, anche rispetto ad altri come i F.lli Taviani o Ermanno Olmi che fanno una cosa diversa: loro tentano di spendere poco e di fare quindi un cinema povero che naturalmente non rientra nelle norme dell’industria, ma neanche combatte l’industria. La loro è una piccola industria artigiana del cinema che si mette al fianco della industria tradizionale. Dopo l’esordio di “Io sono un autarchico” (1976), due anni dopo, nel 1978, Moretti gira quello che per me è il suo capolavoro indiscusso: “Ecce Bombo”. Qui Moretti ha il coraggio di mettere alla berlina tutto quello in cui si crede in quel momento, tutti quei meccanismi sociali sui quali si è poi imperniata l’Italia in un periodo così difficile che tutti ricordiamo. Ma lui, tranquillamente, conclude il suo film con quella gita ad Ostia aspettando di vedere sorgere il sole sul mare, dimenticandosi che siamo sul Tirreno dove il sole tramonta e non sorge. Ecco io trovo questo uno sberleffo di un grande moralista del Trecento, mi ricorda Boccaccio e le sue novelle. E’ un moralismo astratto, feroce, che supera qualsiasi modello. Poi nei film seguenti si è un pò ripetuto; però lui ha questa molla del rifiuto totale del mondo che è molto creativa per il suo cinema, una molla che ha in parte anche Fellini: Altro aspetto interessante di Moretti è la sua componente narcisistica. Questa per lui è una fonte di energia enorme; perchè il mettersi sempre in primo piano, possibilmente svestito o nudo, gli crea dentro una forza nei confronti dell’obbiettivo che si vede nelle storie che racconta. Pensiamo a “Palombella rossa”, dove lui è quasi sempre in costume da bagno. Poi è un uomo che si ammira sempre nello specchio con quella faccia che somiglia un pò a Gesù Cristo. Un uomo che si valuta molto e può permettersi tutto, ed allora può maltrattare la povera giornalista in “Palombella”. Poi è sintomatico un’altra cosa: Michele Apicella o Nanni Moretti sono la stessa cosa. Chi conosce come me Nanni nella vita di tutti i giorni lo sa. Moretti è però coerente e questo è molto importante: perché tenta di fare cultura, cerca di imporre le sue idee nel terreno della industria. Ha creato una sua casa di produzione , la Sacher film, dal nome della torta di cui è golosissimo, con la quale ha prodotto i suoi, e i film di Mazzacurati e di Luchetti, compreso il suo ultimo “Il portaborse”.
Adesso, addirittura, mi dicono, che sia in giro per l’Italia per rilevare la gestione di alcune sale cinematografiche, per creare un circuito dove far circolare i suoi film e le sue idee. Questo è molto singolare: Fellini o un altro non lo farebbero mai, Moretti sì.
 


Di: Massimo Palazzeschi

Fonte: foto: http://www.flickr.com/photos/aip

Pubblicato il: 13/12/2010 da Massimo Palazzeschi

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