Teatro Spettacolo
Appuntamento data: 08/04/2026, Roma
Ombre, ricordi, oggetti simbolici e voci reali. Attraversamento di piani, tempi e respiri. Oriana, il suo sguardo sul mondo, il suo humour tagliente e la sua forza luminosa. Capace di ridere quando nessuno avrebbe riso. Capace di trovare parole dove altri avrebbero trovato solo silenzio. Il tentativo di raccontarla, di ricordarla, – con amore, precisione e smarrimento – di restituire la musica della sua presenza, delle sue parole, dei suoi pensieri. E poi la Miastenia, una nota stonata che non vuole rientrare nello spartito. Una quotidianità smontata, osservata, raccontata con sincerità disarmante. E poi i consigli assurdi, gli amori che inciampano. Un monologo biografico, un omaggio a una donna che ha fatto del proprio sguardo un’arma e un riparo, che ha trasformato la malattia in materiale poetico e la quotidianità in resistenza creativa. Stand-up amara, poesia, canzoni, dialoghi in controluce e frammenti di vita. Un racconto che ci trasporta in un mondo fatto di speranza. Un inno alla vita e al ritmo personale. Un invito a riascoltare il proprio tempo interiore, anche quando non coincide con quello del mondo. Una vertigine che ci riguarda tutti: sani, non sani, stanchi, resilienti, distratti, in lotta, in ascolto.
LO SPETTACOLO
Lo spettacolo nasce dalle parole e dalla voce della giornalista Oriana Gullone: un materiale vivo, potente, intimo, attraversato da ironia feroce e lucidità poetica. Quattro Quarti. Io sono rara è un atto politico e poetico, una dichiarazione d’amore verso il ritmo personale di ciascuno, verso quelle battute irregolari che, nonostante tutto, continuano a suonare. Oriana ci consegna una musica segreta. Le sue parole sono scintille che illuminano il buio, a volte ferocemente ironiche, con lo sguardo che non si piega mai alla tragedia ma che continua a cercare la bellezza. È un atto d’amore: verso Oriana, verso chi vive con una malattia rara, verso chi lotta per essere creduto, verso chi trova la forza nell’ironia e nella verità. Il fulcro è la sua voce e il tentativo di raccontarla, ricordarla, celebrarla. Per questo la scelta è di far dialogare teatro, maschera, commedia e poesia con il materiale autobiografico che compone lo spettacolo e lo arricchisce di un taglio cinematografico: linguaggi che abitavano il suo modo di stare al mondo. Lo spettacolo racconta tutti noi, il nostro bisogno di tenere insieme i pezzi, di continuare a suonare la nostra musica anche quando la partitura si strappa. La malattia si trasforma in linguaggio scenico in un ambiente sospeso tra reale e simbolico. La regia non vuole imitare Oriana, ma ascoltarla profondamente, lasciando
che sia lei a guidarne il ritmo emotivo indipendentemente dalla misura del “tempo ordinario”. Un invito a riconoscere la propria dissonanza, a scoprire che nella rottura si può trovare un ritmo nuovo, personale, profondamente umano. Un ritmo che, nonostante tutto, continua a battere.
Parte dell’incasso sarà devoluto alla fondazione Il Bullone. (https://bullone.org/)
TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma
Biglietti: 13.00
-prevista tessera associativa-
giorni feriali ore 21
Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847
info@teatrotrastevere.it
Di: Di: Oriana Gullone Con e regia di: Alessandra Silipo
Fonte: Ufficio Stampa: Vania Lai
Musica: Andrea Strange
Pubblicato il: 31/03/2026 da Enrico Maria Chellini



